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Chargeback: cos’è e come funziona il riaddebito su carta

Il chargeback è lo storno forzato di un pagamento con carta, chiesto dal titolare alla propria banca, per esempio per frode o merce non ricevuta. L’esercente perde l’importo, di solito paga una commissione e può contestare con prove. Il modo più economico per ridurli è individuare i pagamenti rischiosi prima dell’addebito.

Aggiornato il · Team RiskCogs

In breve

  • Il chargeback parte dalla banca del titolare, non dall’esercente.
  • Nelle vendite online la perdita per frode ricade di solito sull’esercente, salvo spostamento di responsabilità con 3-D Secure.
  • I circuiti di carte monitorano i tassi di chargeback; tassi alti possono portare a programmi di monitoraggio e penali.
  • Molte contestazioni si evitano con una descrizione di addebito riconoscibile e rimborsi rapidi.
Schema del chargeback: il titolare contesta presso la banca, la contestazione passa dal circuito di carte, l’esercente risponde con prove, la banca decide.
Il percorso di un chargeback dalla contestazione alla decisione.

Come funziona la procedura

  1. Il titolare contesta il pagamento presso la propria banca.
  2. La banca storna l’importo e passa la contestazione alla banca dell’esercente tramite il circuito.
  3. L’esercente riceve il chargeback con codice motivo e commissione.
  4. Può contestare con prove (representment) o accettare.
  5. Decide la banca del titolare; nei casi dubbi, il circuito.

Chargeback e riaddebito: significato

In italiano si parla anche di riaddebito o storno. Non va confuso con il rimborso: il rimborso lo decide l’esercente, il chargeback gli viene imposto e conta nel tasso di contestazioni monitorato dai circuiti.

Perché arrivano i chargeback

  • Frode con carta rubata.
  • Frode “amichevole”: il cliente ha acquistato ma contesta.
  • Descrizione dell’addebito non riconosciuta.
  • Merce non ricevuta o non conforme.
  • Abbonamento difficile da disdire.

Come evitarli

  • Valutare ogni pagamento prima dell’addebito e verificare gli ordini rischiosi.
  • Usare 3-D Secure per i pagamenti ad alto rischio.
  • Usare una descrizione di addebito chiara.
  • Rendere semplici disdetta e rimborso.
  • Inviare ogni chargeback al sistema antifrode come esito.

Come aiuta RiskCogs

RiskCogs assegna a ogni pagamento un punteggio da 0 a 100 prima dell’addebito e spiega il motivo: paese della carta diverso dall’IP, molti tentativi dallo stesso dispositivo, e-mail usa e getta. I chargeback tornano con il riskId tramite l’API di feedback, così i pagamenti simili ricevono un punteggio più alto. RiskCogs non gestisce la contestazione con la banca.

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Domande frequenti

Chargeback: cosa significa?

Significa storno forzato di un pagamento con carta su richiesta del titolare alla propria banca. L’importo viene ripreso all’esercente, spesso con una commissione, e la contestazione conta nel suo tasso di chargeback.

Chargeback e rimborso sono la stessa cosa?

No. Il rimborso è una scelta dell’esercente. Il chargeback è imposto dalla banca del cliente, costa una commissione e pesa sul tasso di contestazioni. Rimborsare in fretta un cliente scontento spesso costa meno.

Si può contestare un chargeback?

Sì, con prove come dettagli dell’ordine, prova di consegna e messaggi del cliente. Nei casi di vera frode la contestazione riesce di rado, quindi conviene fermare prima i pagamenti rischiosi.

Fonti · Leggi anche

  • Visa, Visa Core Rules and Visa Product and Service Rules (public edition), dispute resolution chapter.
  • Mastercard, Chargeback Guide (public edition).

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