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Guida

Attacco BIN: numeri di carta generati contro il tuo checkout

In un attacco BIN i truffatori partono dalle prime sei-otto cifre di una carta (il BIN), generano migliaia di numeri con scadenza e CVV e li provano con importi minimi.

Inizia gratis in modalità shadow

Come riconoscerlo

  • Molte autorizzazioni con lo stesso BIN in poco tempo.
  • Alto tasso di rifiuto per numero o CVV errato.
  • Importi piccoli e uguali.
  • Pochi dispositivi o IP per moltissime carte.

Contromisure

  • Limiti di velocità per BIN, dispositivo, IP ed e-mail.
  • Protezione anti-bot solo in caso di anomalie.
  • Importo minimo o login obbligatorio.
  • Confronto paese BIN e paese IP.

Come aiuta RiskCogs

RiskCogs usa solo i metadati BIN della carta e conta i tentativi per carta, dispositivo ed e-mail.

Ogni pagamento riceve tramite POST /v1/risk-score un punteggio di rischio da 0 a 100 con le motivazioni: sotto 40 accettare, da 40 a 69 verificare, da 70 in su rifiutare. In modalità shadow (piano Shadow a 0 €) vedi prima cosa sarebbe stato bloccato, senza disturbare i clienti reali.

Schema di un attacco BIN dalla scelta del BIN ai numeri generati fino ai pagamenti di prova automatici
Schema di un attacco BIN dalla scelta del BIN ai numeri generati fino ai pagamenti di prova automatici

Domande frequenti

Cos’è il BIN?

Le prime cifre del numero di carta: indicano banca emittente, paese, tipo e circuito.

Perché è costoso?

Ogni autorizzazione ha un costo e un alto tasso di rifiuto può attivare controlli del fornitore di pagamento o dei circuiti.

3-D Secure aiuta?

Rende difficile usare le carte valide, ma contro i test servono limiti prima dell’autorizzazione.

Prima misura. Poi blocca.

Usa RiskCogs in modalità shadow accanto al tuo attuale fornitore di pagamenti e verifica le decisioni prima che tocchino un solo cliente.